LUIGI ULISSE IOVANE


ARTIST STATEMENT

I was born in 1969 in the famous city of Pompeii and I approached the photography at the age of 12. I use photography as a means to identify and confront myself with the hidden qualities of my character, to better understand reality and the world where I live. A clearer understanding of myself and my world allows me to explore “fragments of life” as an abstract form and also to interact with people with whom, otherwise, I would not be able to interact. My goal is to create photographs that are capable of producing an effect of “estrangement” and visual and emotional fascination in the public. The choice of subjects derives from my background and cultural history and from my interest in ideas about beauty and their emotional connections. I recently started working with abandoned places trying to show abstract and evocative landscapes as a reason to embody the idea of imagined spaces. I use and blend together the languages and techniques of analogue and digital photography exclusively to satisfy my creative ideas. Therefore, on a visual stylistic level, I feel more fascinated by abstract and experimental artists. However, Luigi Ghirri, Alvin Langdon Coburn, Aaron Siskind, Bill Brandt, Larry Towell, Fred Herzog, Robert Demachy, Peter Hujar, Lucas Samaras, Edward Weston and Andre Kertesz have always been a great source of inspiration.

Sono nato nel 1969 nella famosa città di Pompei e ho iniziato a fotografare all’età di 12 anni. Uso la fotografia quale mezzo per identificarmi e confrontarmi con le qualità nascoste del mio carattere, per comprendere meglio la realtà e il mondo in cui vivo. Una comprensione più chiara di me stesso e del mio mondo mi permette di esplorare “frammenti di vita” come una forma astratta e anche di interagire con persone con le quali, diversamente, non sarei in grado di interagire. Il mio obiettivo è realizzare fotografie che siano capaci di produrre nel pubblico un effetto di “straniamento” e di fascinazione visiva ed emotiva.  La scelta dei soggetti deriva dalla mia formazione e storia culturale e dal mio interesse per le idee sulla bellezza e le loro connessioni emotive. Recentemente ho iniziato a lavorare con i luoghi abbandonati tentando di mostrare paesaggi astratti ed evocativi quale motivo per incarnare l’idea di spazi immaginati. Utilizzo e fondo insieme i linguaggi e le tecniche della fotografia analogica e digitale esclusivamente per soddisfare le mie idee creative. Pertanto, a livello stilistico visivo, mi sento più affascinato da artisti astratti e sperimentali. Tuttavia, Luigi Ghirri, Alvin Langdon Coburn, Aaron Siskind, Bill Brandt, Robert Demachy, Peter Hujar, Lucas Samaras, Larry Towel, Fred Herzog, Edward Weston e Andre Kertesz sono da sempre un’ottima fonte di ispirazione.

Links and exibitions:
- Delight and Disruption - May 14  to August 1, 2021 (excerpt)An online exhibition of photographs and collective poetry, curated by Open to Being™


> Babi Punk Magazine (view the excerpt)
> Magazine ArtAbout
> Alter Analog
> Foto OnFi


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